Corale di Oira

La comunità parrocchiale di Oira ha sempre nutrito grande sensibilità per la musica ed il canto religioso tanto da dotare la propria Chiesa di un organo già dal 1823 per accompagnare le celebrazioni liturgiche con suoni e canti più o meno curati in base alla sensibilità e competenza musicale dei parroci che si sono via via succeduti alla guida della comunità parrocchiale.

L’organo attualmente presente nella Chiesa di Oira fu fabbricato nel 1909; restaurato nel 1993 dall’organaro Mario Marzi di S. Maurizio d’Opaglio, e continua tuttora la sua funzione accompagnando la corale durante le messe.

Il Coro Vocale presente già dall’antichità viene potenziato con l’arrivo a Oira, nel 1962, di don Antonio Bosisio. La cura dell’accompagnamento canoro delle celebrazioni liturgiche compie allora un salto di qualità tanto da dare vita ad una corale parrocchiale (maschile e femminile) formata da una ventina di persone che, in occasione delle principali feste religiose, solennizzava le celebrazioni con canti a 4 voci. L’organo in quegli anni era suonato da Rita Zana abitante a Pontemaglio mentre in precedenza si ricorda l’impegno assiduo e caloroso dell’organista Carlo Bariletta.

La partenza di don Bosisio, nel 1970, interrompe l’operato della corale ma, nel 1973, grazie alla sensibilità di Agnese Cerutti, insegnante elementare proveniente da Invorio che per due anni ha insegnato ad Oira, la corale riprende vita anche se in forma ridotta essendo composta da una decina di bambini e ragazzi del paese accompagnati all’organo da Antonella Rosa.

Dal 1978 al 1988 Antonella viene sostituita dal fratello Giuseppe e dalla cognata Daniela Righetti, ma la corale non ha mai interrotto la propria attività.

Oggi la corale, diretta da Antonella Rosa, è composta da Chiara Bendinelli, Laura D’Andrea col marito Ubaldo Righetti, Alice Ferraris e la mamma Floriana Panighetti, Marinella Orio, Antonella Pella col marito Franco Matli, Sabrina Protti, Michele Turci e Andreina Zanetta già componente della corale curata da don Bosisio.

La corale, oltre ad animare le principali celebrazioni liturgiche alcuni anni fa ha intrecciato rapporti di amicizia col maestro Alfio Inselmini di Cavergno (Svizzera) e ha intrapreso anche lo studio e l’esecuzione di alcuni brani di carattere popolare da lui composti da eseguire a cappella, senza l’accompagnamento sonoro.

La Corale parrocchiale non si limita al canto ma si occupa anche delle necessità della comunità parrocchiale favorendo l’aggregazione sociale e culturale del paese, dell’animazione parrocchiale e della cura e sostegno delle strutture parrocchiali, in particolare dei lavori di restauro e riqualificazione in collaborazione con il CAEP e le altre realtà associative presenti sul territorio.

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