Le Origini

Il nome di Oira deriva da dossi (horia), il territorio del paese è costituito da alcuni dossi che furono modellati dal grande ghiacciaio che giungeva oltre il Lago Maggiore durante l’Era quaternaria, oltre 500.000 anni fa.

I principali dossi sono quelli della Pioda e della Villa Superiore.

 

Su quest’ultimo, il più elevato, fu costruito un “castelliere”, cioè un antico rifugio e difesa preistorica per osservare la “Via Francisca”: strada fondamentale per i collegamenti con la Francia e la Svizzera.

 

 

Il ghiacciaio ha lasciato a Oira come testimonianza una marmitta glaciale. Questa è visibile a lato della strada provinciale salendo verso Pontemaglio, conservata nel mammellone roccioso a monte, poco prima di Arzaloò. Altre marmitte del genere restano nascoste sotto i detriti fluvio-glaciali che coprono gran parte della zona. L’escavazione della roccia è stata realizzata dalle acque, confluite per qualche tempo in un pozzo formatosi nel ghiacciaio. In esso, l'acqua, turbinando ad alta pressione unitamente a sassi e a sabbia quarzosa, ha potuto, a mò di grande trapano, scavare e tornire la durissima roccia geissica.

 

 

 

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