Il Mulino

La presenza a Oira del riale Tapin e di altri riali favorì la costruzione di molti mulini che, come le derivazioni dell'acqua e i pozzi, erano infrastrutture necessarie alla vita civile.

Il rio Tapin era una delle fonti d’acqua più produttive da cui le persone attingevano acqua per mulini e peste per granaglie di ogni genere, importanti strutture private o della comunità che ad esse dovevano abitualmente ricorrere per lo sfruttamento dei prodotti della terra, rimasti in attività per parecchi secoli.

Un mulino si trova nella Villa di mezzo, nella località dove il riale scorre più veloce che veniva chiamata Froa, Frova o Frua cioè la cascata. La località Froa è posta sulla sponda destra e si trova in prossimità del ponte con cui la strada provinciale attuale attraversa il riale Tapin.

Altri mulini lungo il riale Tapin furono costruiti a Canova.

Furono invece alimentati da altri riali scendenti dalla montagna, capaci però di offrire acque sufficienti solo in certi periodi dell’anno, i mulini segnalati in località "Sabbioneto".

Mulini furono ripetutamente costruiti sulla riva destra del Toce, derivando opportunamente mediante canalizzazioni l’acqua dal fiume, in località denominata lsella, poco sotto la forra di Pontemaglio.

 

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