La Villa Superiore

La Villa superiore detta talvolta "Villa de cima", domina come un castelliere sull’elevato dosso sovrastante, dove case e stalle paiono allinearsi intenzionalmente a difesa lungo la stretta via che dà accesso alle medesime da Nord.

La parte delle abitazioni poste più in alto, anch’esse costruite con grossi blocchi di sarizzo, inducono a presumere che si tratti di un villaggio fortificato. Un castello o casa forte era situato in quella località nella parte superiore, in funzione di difesa e di segnalazione, collegandosi con la torre di Veglio, sulla sponda opposta del Toce e con il Castello di Mattarella.

Aveva in particolare funzione di sbarramento la porta che era a difesa dell’androne che la via attraversa per scendere ad Arzaloo ad incontrare la Via Francisca.

Osservando la struttura dell’abitato e l’antichità delle sue costruzioni è possibile dedurre che alcune siano risalenti al secolo XI e forse anche anteriori. A supporto di questa ipotesi vi è un documento del 9 Marzo 1348, in cui si dice che i rappresentanti della comunità di Oira vengono riuniti occasionalmente nella località denominata "la Rondola di Oira di Crevola”, individuando la "Rondola di Oira", nella torricella di avvistamento e le corti che si affacciavano sulla piazza interna. A conferma di questo si può addurre la permanenza del toponimo "Castello" che viene data alla località ed al dosso a cui si appoggia e su cui è costruita.

Anche la Villa superiore per l’approvvigionamento idrico doveva raggiungere il corso del Riale che scorre in vicinanza.

In questa località sono ancora presenti i resti di un antico forno.

Delle frazioni di Oira la Villa superiore, denominazione citata per la prima volta negli Estimi del 1458, è quella che ancora resta più isolata e raggiungibile con qualche difficoltà dai mezzi moderni, ma si trova in una posizione di grande panoramicità.

 

 

 

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